[consigli utili su come ottimizzare la ricezione dei canali con il passaggio al digitale terrestre nelle Marche ed Abruzzo.]
Il 5 dicembre 2011 è iniziato lo “switch off ” della regione Marche; spieghiamo bene di cosa si tratta.
Switch-over e switch-off – [fonte wikipedia.it]
I termini switch-over e switch-off (mutuati dalla lingua inglese) sono abbreviazioni rispettivamente di:
- digital switch-over (in sigla DSO), la fase intermedia della transizione alla televisione digitale in cui coesistono sia la televisione analogica che la televisione digitale;
- analog switch-off (in sigla ASO), la fase terminale della transizione alla televisione digitale in cui avviene lo spegnimento della televisione analogica.
In Italia la prima fase di switch-over è stata realizzata attraverso lo spegnimento delle trasmissioni analogiche di una rete pubblica nazionale (Rai 2) e di una rete privata nazionale (Rete 4) e la conseguente attivazione di questi canali solo in modalità digitale. L’effetto principale dello switch over italiano – data l’impossibilità di continuare a vedere le trasmissioni televisive di Rai 2 e Rete 4 – è l’incentivo all’acquisto dei ricevitori esterni o dei televisori con sintonizzatore digitale terrestre integrato.
Ma troppo spesso non basta avere un decoder digitale terrestre o una tv, infatti il problema è spesso dell’impianto TV delle abitazione molte volte obsoleto.
Con lo switch off Marche, anche moltissimi comuni limitrofi appartenenti alla regione Abruzzo, provincia di Teramo, quali Civitella del Tronto, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Nereto ecc, hanno subito il citato passaggio, in quanto le antenne delle locali abitazioni, a causa di alcuni rilievi montuosi, puntano verso stazioni ripetitrici (PONTI TV) installati nel territorio marchigiano (es. Colle San Marco AP, Monte Ascensione AP, Conero AN).
Ebbene con lo switch off molte TV, seppur tecnologicamente avanzate sono state raggiunte dalla dicitura “segnale debole o assente“.
Io per primo, vivendo ormai da anni a Roma, sono stato raggiunto da dozzine di telefonate di amici e parenti, nonchè dei miei stessi familiari che hanno riscontrato la perdita assoluta dei canali RAI, eppure il canone è stato sempre e regolarmente pagato.
Mi sono così attrezzato per sistemare alcuni problemi, iniziando proprio dal mio tetto natio. Nel carrello della spesa ho messo del cavo nuovo ottimizzato per DVB-T, dei partitori TV per cavo coassiale e dei connettori coassiali femmina e maschio. Il mio obiettivo era quello di fare arrivare i canali RAI a ben 7 apparati TV eliminando collegamenti obsoleti sparsi in oltre 50 metri di cavo.
Molti sostengono che è obbligatorio sostituire le antenne TV; non voglio entrare in polemiche, ma a volte può non servire, io ho lasciato sul tetto (eliminando la vecchia antenna dedicata a RAI 1 – ora non serve più) antenne di 30 anni.
Stamattina, con il fresco invernale tipico di queste meravigliose terre, ho iniziato i lavori, coadiuvato dal miglior assistente, seppur davvero troppo esigente, papà Mario.
Passa il cavo, tira il cavo, metti il connettore … ed il gioco è fatto!
Ho poi aggiornato il software a tutte le TV con digitale terrestre integrato ed ad 1 decoder esterno… e RAI fu!
Non consideriamo negativi questi passaggi tecnologici, sono bivi obbligati, a volte basta poco e perchè no, può essere anche un modo di condividere del tempo insieme ai propri cari.
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