Il conto BANCOPOSTA ti lascia in rosso

Cari lettori, ieri è stata una giornata pazzesca per i titolari di conto Bancoposta … lasciati praticamente in ROSSO!

Non si tratta di phishing, hacking ecc … ma di un ERRORE!

Ebbene si, per errori ancora da “provare” … o verificare … i dati contabili sonostati confusi da una “,” virgola, cioè, ad esempio un mio amico che ha utilizzato la carta per pagare al supermercato un totale di 12,80 euro, si è trovato un addebito in conto di 1280,00 euro, non potendo così emettere un bonifico urgente… oltre la paura di altri problemi e la notte è stata insonne.

Assicura POSTE che tutte le scritture contabili errate verrano stornate in valuta.

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  1. Avviamo Windows Defender (Start – tutti i programmi – windows defender), o semplicemente scriviamo DEFENDER su “cerca programmi e file” e poi clicchiamo su Windows Defender (trovato)…  clicchiamo sopra strumenti e spostiamoci in opzioni.
  2. Scrolliamo la finestra opzioni in basso e disabilitiamo Utilizza protezione in tempo reale, clicchiamo salva e rispondiamo OK quando comparirà il messaggio dell’UAC.
  3. Ora siamo come Administrator su Windows Defender e non rimane da far altro che deselezionare da Opzioni Amministratore Usa Windows Defender e ritornare su Salva
  4. Windows Defender è disattivato e se il nostro AntiVirus avesse anche delle funzionalità antispyware ciò verrà segnalato all’interno del Pannello di ControlloCentro Sicurezza PC
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Giornalmente, molti utenti Microsoft Office hanno difficoltà nell’utilizzo di files .docx creati con Word 2007, magari da un consulente esterno, che non comprende che in ufficio si utilizza ancora Word 2003. Per continuare a lavorare / collaborare è semplice, si può contattare i nostri partners ed indicare loro che è possibile configurare Word 2007 per salvare i files in formato .doc compatibile quindi con altre versioni di Word, anche se in questo caso si potrebbero avere delle limitazioni grafiche e/o di macro, oppure, installiamo sui pc ove si utilizza ancora Word 2003 un plug-in GRATUITO e rilasciato direttamente da MICROSOFT denominato FileFormatConverters.exe

La prima cosa che devi fare è quella di collegarsi sul sito Internet di Microsoft nell’apposita sezione cliccando qui, fare click poi sul pulsante Download che si trova a metà pagina per scaricare il programma sul tuo computer.

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A scaricamento completato apri, facendo doppio click su di esso, il file appena scaricato (FileFormatConverters.exe) e, nella finestra che si apre, metti il segno di spunta accanto alla voce Fare click qui per accettare le condizioni di licenza software Microsoft e clicca sul pulsante Continua per accettare le condizioni di utilizzo ed installare il programma.

Attendi che la procedura termini e, nella finestra che compare, fai click sul pulsante OK per terminare l’installazione di File Format Converters per Office 2003.

A questo punto, potrai aprire i documenti di Microsoft Word 2007 in Office 2003 come qualsiasi altro documento compatibile con la versione della suite per l’ufficio Microsoft installata sul tuo computer.

Per convertire un documento Word 2007 (formato .docx) in un documento nel formato .doc compatibile con le precedenti versioni di Microsoft Office, non devi far altro che aprirlo e salvarlo (File/Salva con nome) selezionando la voce Documento Word (*.doc) dal menu a tendina situato accanto alla voce Tipo file nella finestra che si apre.

- Alessandro Caricilli -

Il Cnaipic proteggerà le infrastrutture dai criminali informatici: vigilerà sugli attacchi ai servizi considerati di interesse nazionale, dalla fornitura di acqua ed elettricità ai trasporti, in stretta collabarazione con gli Uffici di Polizia Postale e delle Comunicazioni dislocati sul territorio italiano.

L’acronimo – Cnaipic – non sarà dei migliori ma la costituzione del Centro Nazionale Anticrimini Informatici per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, in progetto sin dal 2005 e inaugurato il 23 giugno 2009, è considerata d’importanza vitale.

Lo scopo è la protezione di tutti i servizi considerati essenziali per il nostro Paese – la fornitura di acqua, gas, luce ma anche i trasporti – che ormai sfruttano intensamente le reti telematiche: un attacco a una di queste reti potrebbe avere ripercussioni molto gravi.

Il Cnaipic ha sede a Roma, vicino a Cinecittà, ed è stato presentato da Domenico Vulpiani, direttore del Servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Vulpiani ha sottolineato come la struttura del Centro potrà contare su più di 2.000 agenti e sarà attiva 24 ore su 24, costantemente in collegamento con altre 52 polizie nel mondo per prevenire gli attacchi e coordinare gli interventi.

Di seguito il video di presentazione.



fonte ZEUS NEWS

bolletta_et_alessandrocaricilliitUna connessione Internet mobile ad Alice ha provocato un conto astronomico in bolletta. Tim crede alla buona fede del cliente e lo assolve, rinunciando all’incasso.

Ma attenzione, può succedere a chiunque, con pochi euro è successo anche a me, provate a controllare il vostro traffico, attivando prima un’opzione internet con il vostro operatore.

Un uomo di Rozzano, Salvatore Sica, tempo fa ha acquistato due Sim per i cellulari Tim dei figli scegliendo il piano Tim tutto compreso professional 45 e una terza scheda per sottoscrivere l’offerta Alice mobile 100 ore, combinando il tutto nel pacchetto Multibusiness All Inclusive e prevedendo così di pagare ogni bimestre circa 270 euro.

Dopo due mesi è arrivata la prima bolletta, che però ha riservato una sorpresa decisamente spiacevole: Tim gli comunicava che avrebbe dovuto pagare più di 46.000 euro.

Ripresosi dal colpo, il signor Sica ha contattato l’operatore per capire come sia stato possibile raggiungere una cifra del genere; Tim ha effettuato i controlli del caso, rilevando che era tutto regolare e che pertanto l’uomo doveva pagare.

Sica si è rivolto al Codacons e a un avvocato, ottenendo un’udienza di conciliazione con la compagnia fissata per il prossimo 23 aprile e riuscendo a chiarire finalmente la situazione: a causa di uno scambio di Sim, nella Internet Key di Alice Mobile era finita la scheda sbagliata. Di qui, la fattura astronomica.

È a questo punto che si è verificata la parte consolante della vicenda: informata di com’erano andate le cose, Tim ha deciso di credere alla buona fede del signor Sica e dei suoi familiari, e ha annullato la bolletta.

Cari miei lettori, non affrettatevi e fate attenzione nella scelta e configurazione delle vostre connessioni mobili, affidatevi sempre a consulenti di fiducia.

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